Esistono anche piccoli generatori eolici, con pale di diametro da 0.5 m a 8 m che consentono di produrre potenze elettriche dai 6W ai 20KW. Un sistema eolico sfrutta il moto del vento per azionare una o più pale con profili idonei, Le pale sono connesse al rotore, usualmente orizzontale, collegato mediante ruote dentate ed assi rotanti al generatore vero e proprio o alternatore. Un generatore mini-eolico ha inoltre una coda che ‘cattura’ la direzione del vento, un palo per l’installazione alla corretta altezza,e, in funzione della tipologia di impianto, è completato da idonei componenti elettrici/elettronici (regolatore di carica, inverter, batteria,cablaggi etc.). Alcuni esempi di applicazione sono l’elettrificazione di zone isolate (montane,costiere,in isole); l’elettrificazione rurale;il pompaggio d’acqua; le telecomunicazioni; il supporto energetico per imbarcazioni, camper;etc.
Gli attuali meccanismi normativi di agevolazione, scambio sul posto e contributo in forma di certificati verdi, rendono gia' oggi gli impianti da 20 KW competitivi con tempi di ritorno del capitale investito fra 6 e gli 8 anni per condizioni di vento tipiche superiori a 5 m/s, come si riscontrano in molte aree del territorio nazionale. Nell'ambito degli aspetti burocratici ed amministrativi per l'installazione di impianti minieolici nel nostro Paese, la situazione e' variegata. Vi sono regioni, come Puglia e Toscana, dove vigono procedure semplificate a cura dei comuni di appartenenza, le cosiddette procedure di DIA. Nelle altre regioni, dove peraltro la procedura e' in continua evoluzione, la responsabilita' e' delle Regioni medesime e le pratiche da presentare piu' onerose.
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